Sondaggio sul marketing: approfondimento dell’e-mail marketing

Ringrazio tutti coloro che pazientemente hanno risposto al mio sondaggio. Sono quindi qui oggi per fare un po’ il punto della situazione. Vediamo innanzitutto un po’ di dati:

– il 30% di voi ha risposto che si dedica all’attività di marketing attraverso il proprio sito web

– il 20% punta sostanzialmente all’e-mail marketing

– il 20% dedica tempo ed energia a siti di traduttori quali proz.com, transaltorscafe.com, ecc.

– il 20% partecipa a convegni e meeting nell’ambito della traduzione e/o interpretariato

– il 10% si dedica al social media marketing

– le altre tre opzioni incluse nel sondaggio, Google AdWords, pubblicità varia a pagamento e consegna manuale di CV e biglietti da visita, non sono invece state considerate.

Vediamo quindi che il sito web personale ha ricevuto la maggior parte delle risposte. E’ indubbio che avere un proprio sito web è di fondamentale importanza perché rappresenta la nostra vetrina, uno dei pochi modi che abbiamo per farci conoscere, sia a livello nazionale che internazionale. Vi rimando qui  a un mio articolo di qualche tempo fa per alcune considerazioni sul fatto di possedere un sito internet.

A pari merito invece l’e-mail marketing, i siti per traduttori e la partecipazione a convegni e meeting.

In particolare, oggi mi voglio soffermare sull’e-mail marketing, che merita alcune considerazioni.

In primo luogo, non inviamo migliaia di e-mail di massa, standardizzate, uguali per tutte le potenziali agenzie e/o clienti diretti. Dobbiamo personalizzare ogni e-mail che inviamo, in base al settore di specializzazione dell’agenzia e/o cliente diretto al quale ci rivolgiamo.

Poi, quando inviamo un’e-mail di autocandidatura, assicuriamoci che non ci siano errori ortografici e di grammatica: quante volte mi capita di ricevere CV da colleghi traduttori che desiderano collaborare con me, ma trovo errori (orrori!) di scrittura nell’e-mail. E’ inaccettabile!! Assicuriamoci anche che il CV sia privo di strafalcioni: siamo professionisti della lingua, delle parole, quindi la presenza di errori brucia sin da subito, a mio parere, eventuali possibilità di collaborazione.

Infine, nell’e-mail di presentazione, non andiamo a scrivere per filo e per segno quello che già troviamo nel CV: dobbiamo apportare nuove informazioni, accattivanti, in modo da attirare l’attenzione e portare alla fase successiva, ovvero la lettura approfondita del nostro curriculum vitae.

Infine, non aspettiamoci di ricevere immediata risposta alle nostre e-mail. La maggior parte dei potenziali committenti, infatti, non risponde minimamente. Oppure lo fa a distanza di tempo (anche parecchio tempo!), nel momento in cui ha necessità di una persona con la nostra esperienza in un dato ambito di specializzazione. Quindi avere pazienza è fondamentale! Non disperiamoci, i risultati, nel lungo periodo, si vedono.

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