Q&A n°3: districarsi tra i social media

Ritorniamo alla nostra sezione Q&A. Oggi voglio rispondere alla domanda di Carmen:

Oltre a tradurre, come facciamo a seguire tutti i social network? E’ meglio sceglierne un paio e lasciar perdere gli altri? 

Domanda interessante. I social network sono tanti. La nostra attività primaria naturalmente è tradurre, o insegnare, per cui come troviamo il tempo per star dietro a tutti i social network che Internet oggi ci offre? Se poi abbiamo pure una vita sociale, una vita privata, casa, famiglia, cane, gatto e canarino, combinare tutte queste attività nell’arco di una giornata diventa davvero ardua. Quindi direi che bisogna fare una selezione. Ma sorge ovviamente spontanea un’altra domanda: in che modo selezione i social media? Quale scelgo? Come faccio a capire qual è il social network migliore per me? Ecco qui la nota dolente: per capire quale fa al caso nostro, qual è quello più adatto alle nostre esigenze, bisognerebbe provarli un po’ tutto, capire il loro funzionamento. Ma a volte, anzi spesso direi, è il tempo che manca per fare tutto ciò. Per cui vi voglio dare una mano e vi dirò, in linea generale, su quali social media potreste indirizzarvi.

Vorrei partire con Linkedin. Diciamo che questo social medium è il più professionale, perché nasce proprio per creare delle reti tra professionisti, colleghi, compagni di università e di lavoro. Creare il proprio profilo non richiede moltissimo tempo e ci sono varie possibilità di utilizzo interessanti: crearsi delle connessioni che potrebbero tornare utili per la nostra attività lavorativa, iscriversi a gruppi che ci interessano particolarmente e partecipare a discussioni su tali gruppi, in modo da essere sempre aggiornati sugli sviluppi della professione e di eventuali settori affini, visionare offerte di lavoro, ecc.

Poi abbiamo il famoso Facebook. Sappiamo che questo social network è un po’ più “frivolo”, per così dire: possiamo diventare “amici” di altre persone, conoscenti e non, chattare, scriversi messaggi privati, inserire video, immagini e quant’altro. La cosa interessante è che possiamo crearci una pagina professionale (vi ho messo il link alla mia così che possiate capire a cosa mi riferisco esattamente). La pagina professionale permette di pubblicare notizie, articoli, link interessanti e utili relativi alla nostra professione; permette di entrare in contatto con colleghi, associazioni, gruppi; volendo dà anche la possibilità di migliorare la propria visibilità mediante una campagna di marketing a pagamento. Considerata la portata e visibilità di Facebook, credo valga la pena avere un profilo professionale su questo social medium.

Twitter è il social network della brevità, nel senso che permette di pubblicare dei post brevi, fino a un massimo di 140 caratteri, per cui può essere utile per informare i propri  follower su articoli online che troviamo particolarmente interessanti, offerte di corsi, articoli, attività di altri colleghi. Io personalmente lo utilizzo per dire ai miei follower che ho pubblicato un nuovo articolo sul mio blog, che ho aggiornato il mio sito, che offro un particolare corso online. Ovviamente c’è chi lo usa anche per scopi personali, ma io preferisco relazionarlo direttamente con la mia attività di traduttrice freelance.

Per quanto riguarda Google +, è un progetto che è stato creato da Google per espandere la propria attività nel settore dei social network. E’ interessante per il fatto che è integrato con altre funzioni e servizi online di Google, quali Gmail. Google + permette di crearsi delle cerchie, per condividere solo con chi vogliamo (amici, famiglia, colleghi, ecc.), di entrare a far parte di communities sui temi che ci interessano di più, di creare eventi che vengono poi visualizzati su Google Calendar e di effettuare hangouts, ovvero delle videoconferenze online. Devo ammettere che non conosco ancora approfonditamente Google +, proprio per la mancanza di tempo di cui parlavo prima, ma prima o poi mi ci metto anch’io seriamente!

I social media non finiscono qua, ce ne sono molti altri, per esempio ultimamente si sta facendo strada Pinterest, ma non è il solo. Qui vi ho descritto quelli che secondo me sono i principali. Per chi si approccia per la prima volta a questi strumenti, mi sento di consigliare di considerare Linkedin e la pagina professionale di Facebook. La cosa importante è aggiornare il proprio profilo costantemente per essere sempre appetibili sul mercato. Ecco perché è preferibile  non dedicarsi a 10 social media contemporaneamente in modo approssimativo, ma piuttosto sceglierne un paio e dedicarsi a un loro approfondimento, in modo da ricavarne il più possibile in termini di visibilità e, perché no, potenziali future collaborazioni lavorative.

E voi, a quali social media vi dedicate? Ce n’è uno in particolare che preferite?

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