I 5 errori che un traduttore dovrebbe evitare

Ogni traduttore, nel corso della propria carriera professionale, avrà sicuramente commesso degli errori di qualche genere. Ma, come si suol dire, sbagliando si impara, quindi è importante riconoscere i propri errori e farne tesoro per il futuro. Mi rivolgo qui a chi sta iniziando ora questa professione o a chi è ancora alle prime armi: ecco qui 5 errori che un traduttore dovrebbe evitare.

1. Iniziare a lavorare a una traduzione senza un PO definitivo o una e-mail di conferma definitiva. Succede di ricevere una richiesta per una traduzione, ci si accorda sul prezzo, e quindi, desiderosi di mettersi all’opera, procediamo a tradurre, per poi scoprire che il cliente dell’agenzia per cui lavoriamo non ha confermato il lavoro, o il cliente diretto ha cambiato idea e non vuole più la traduzione. Assicuriamoci di ricevere una conferma definitiva, meglio se attraverso un PO, in modo da essere tutelati. Naturalmente se iniziamo a lavorare senza una conferma, si tratta di un errore nostro, e nessuno ci pagherà per il lavoro svolto.

2. Non effettuare la revisione del testo prima della consegna. Può succedere di avere una scadenza strettissima, siamo agli sgoccioli, terminiamo le ultime frasi e inviamo la mail con la traduzione, ma… non abbiamo riletto il tutto! E’ molto importante revisionare i propri testi tradotti, qualche errore, magari di spelling, ci scappa sempre. Ricordatevi quindi di calcolare bene i tempi, organizzatevi al meglio in modo da considerare anche un momento per la revisione.

3. Non tradurre in un ambito che non si conosce, o farlo avvalendosi di un revisore. Un traduttore professionista traduce nei propri ambiti di specializzazione: se non ho mai tradotto un testo medico, per esempio, non mi deve nemmeno passare per l’anticamera del cervello di accettare una traduzione di quel tipo. Per lo meno non prima di aver studiato e di essermi preparato. Poi, se siete ai primi incarichi, assicuratevi di chiedere a qualche collega una revisione approfondita della vostra traduzione: ciò è fondamentale per dare un’idea di professionalità, precisione e qualità. Imparate a dire di no se vi offrono un testo in un ambito che non conoscete per nulla.

4. Non prestare attenzione anche ai termini più semplici. A volte siamo talmente sicuri di noi e della nostra conoscenza di determinati termini che capita di tradurli erroneamente. Ovviamente in base all’ambito di cui vi state occupando, se avete solo un minimo dubbio su un termine, controllate, verificate, non lasciate perdere fidandovi ciecamente del vostro istinto. A volte le insidie si nascondono proprio dietro a termini o espressioni “comuni”, considerati di semplice comprensione.

5. Affidarsi esclusivamente a internet. Sappiamo bene che internet è un fonte immensa di riferimenti, documenti, risorse che ci possono aiutare enormemente nel nostro lavoro. Ma è importante avere a disposizione anche altre tipologie di strumenti, quali glossari, dizionari, sia bilingue che monolingue, enciclopedie, online o cartacei, il tutto naturalmente in base agli ambiti di lavoro. Ricordatevi che in internet possiamo trovare sì ottime informazioni, ma, d’altro canto, la rete propone anche informazioni non altrettanto utilizzabili, non comprovate, non affidabili. Facciamo quindi attenzione alle risorse che utilizziamo.

Va da sè che a volte si commettono errori quasi inconsapevolmente, quindi può risultare difficile, magari all’inizio, evitarli completamente. L’importante è poi rendersene conto e cercare di migliorare in futuro.

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