Bilancio di (quasi) metà anno

Siamo ormai quasi a metà anno, e in questa giornata purtroppo uggiosa e piovosa, stavo riflettendo sui propositi che mi ero prefissata a gennaio per questo nuovo anno.

Seguendo passo passo l’interessante Business Camp ideato della collega Marta Stelmaszak, avevo identificato cosa non aveva funzionato nel 2014 da un punto di vista professionale, prefiggendomi degli obiettivi precisi per questo 2015. Oggi ho ripreso gli appunti di inizio anno e ho deciso di fare un bilancio di quello che sono riuscita a fare o meno fino ad ora.

I miei punti dolenti del 2014 erano principalmente tre:

– sentivo un certo calo di lavoro soprattutto verso l’ultima parte dell’anno, e quindi mi proponevo di cercare più clienti, soprattutto diretti, rivedendo in dettaglio la mia campagna di marketing

– non avevo seguito molti corsi di formazione/meeting/webinar/eventi, utili sia per migliorare le mie conoscenze che per entrare in contatto con altri colleghi

– le tempistiche di lavoro non sempre venivano gestite in maniera adeguata e quindi era necessario pianificare l’agenda con scadenze specifiche.

E’ cambiato qualcosa in questi cinque mesi? Beh direi di sì. Innanzitutto la mia agenda è molto più organizzata e pianificata in anticipo, per quanto possibile, e soprattutto sto cercando di ridurre al minimo i “tempi morti” dedicati ad attività inutili ai fini del mio sviluppo professionale. Per esempio a volte noto che “mi perdo” nei meandri di Internet alla ricerca di blog interessanti, oppure sui social network. Ok, sappiamo bene che è importante anche l’attività di networking per noi traduttori, ma se si vuole portarla avanti in modo professionale va pianificata nel dettaglio, con piccole azioni quotidiane, o almeno settimanali, che siano mirate e specifiche. Poi, in questa prima parte dell’anno ho organizzato dei webinar online, tra cui la mia Translating Tourism School, con parecchi mesi di anticipo, in modo tale da avere tutto il tempo necessario per l’organizzazione sia dei contenuti che delle tempistiche, il tutto sempre affiancato dall’attività di traduzione.

In secondo luogo, per supplire a cali di lavoro comunque fisiologici in alcuni momenti dell’anno, mi sono data da fare, organizzando, oltre ai webinar sopra menzionati, anche corsi di inglese per bambini, che hanno e continuano ad avere un notevole successo, nonché corsi presso realtà aziendali locali. In questo modo ho cercato di far fronte ai periodi più bui dovuti alla mancanza di progetti di traduzione, mantenendomi sempre attiva sul fronte linguistico e offrendo un servizio utile e interessante per la comunità locale.

L’unica cosa che ancora non ho portato realmente avanti riguarda i corsi di formazione. Gestire lavoro, casa e famiglia non è sempre facile e immediato, e trovare il tempo per tutto, si sa, a volte è difficile. Ma so che comunque siamo a metà anno e c’è tutto il tempo per recuperare, con un po’ di organizzazione in più.

E voi? Qual è il vostro bilancio di metà anno? Siete soddisfatti dei risultati conseguiti fino ad ora? Avete messo in pratica tutti i vostri propositi di inizio anno, o vi rimane ancora qualcosa da implementare?

Lasciate i vostri commenti sotto se volete!

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