Q&A n°4: l’importanza del portfolio

Questa settimana Monica ci scrive per un consiglio da un milione di dollari. Il suo cruccio è innanzitutto capire se è possibile iniziare l’attività di traduttrice in modo serio e continuativo, pur lavorando anche come dipendente. E, in secondo luogo, come farsi conoscere se non si ha esperienza?

Andiamo subito al sodo. Per quanto riguarda il primo punto, va detto che non è affatto facile avere un lavoro da dipendente e allo stesso tempo intraprendere la carriera di traduttore freelance. Dopo 8 ore di lavoro dietro a un computer, è dura tornare a casa e magari trovarsi un bel file di ambito tecnico da tradurre, cosa che ci costringe a lavorare probabilmente di notte, stanchi e assonnati.

Ma si fa. Se siamo davvero determinati, si può fare. Ovviamente non tutta la vita. Prima o poi bisogna decidere: lavorare come dipendenti o come liberi professionisti. Ma, giustamente, in prima battuta dobbiamo capire se l’attività freelance fa al caso nostro, se siamo in grado di portarla avanti, se abbiamo clienti a sufficienza per poter partire, se abbiamo la stoffa dell’imprenditore perché fare il traduttore freelance non vuol dire solo “tradurre”. Vuol dire anche fare marketing, networking, studiare, leggere tanto, aggiornarsi, frequentare corsi, imparare ad utilizzare nuovi strumenti informatici, gestire clienti e connessa fatturazione, gestire i rapporti con il proprio commercialista, organizzarsi i tempi… il tutto magari avendo una famiglia e dei figli alle spalle! Non possiamo di certo rischiare di perdere un lavoro “fisso” per lanciarci nell’incognito. Quindi il mio consiglio è sì, inizialmente possiamo combinare i due lavori, da dipendente e da freelance, nel limite del possibile, ma cerchiamo anche di capire in fretta se vale la pena effettuare il salto di qualità oppure no.

Per quanto riguarda la seconda domanda di Monica, avevo già risposto a una domanda simile con un articolo di un anno fa circa che trovate a questo link, in cui sostanzialmente davo alcuni consigli su come proporsi sul mercato. Ora, non voglio qui ripetermi, ma approfitto della richiesta di Monica per approfondire una tematica che in quel post avevo solo accennato: la creazione di un portfolio.

Mi auto-cito brevemente da quell’articolo:

[…] se volete mostrare ai vostri potenziali clienti che, nonostante non possediate l’esperienza di traduttori già affermati sul mercato, siete comunque competenti in un dato ambito, potete riunire tutte le traduzioni che avete effettuato e crearvi un portfolio (in pdf), da allegare al vostro curriculum, da pubblicare sul vostro sito o blog. In questo modo il potenziale cliente potrà toccare con mano e capire cosa effettivamente siete in grado di fare.

Ecco, partiamo da qui. L’idea di un portfolio non è proprio banale e, soprattutto, il documento che si va a creare non deve essere banalmente una lista di traduzioni effettuate. Deve avere un tocco in più, se vogliamo arrivare al cuore dei nostri potenziali clienti.

Il mio consiglio è innanzitutto di suddividere il portfolio secondo i vostri settori di specializzazione, a cui darete un titolo, e a sua volta secondo le vostre combinazioni linguistiche. Vi mostro un semplice esempio da poter poi arricchire:

Moda e abbigliamento

EN>IT

Inglese

 

Italiano
 

 

 

 

 

ES>IT

Spagnolo

 

Italiano
 

 

 

 

 

Ambito legale

EN>IT

Inglese

 

Italiano
 

 

 

 

 

E così via, in base ai vostri settori e le vostre lingue di lavoro.

Nella colonna di sinistra inserirete uno stralcio del testo di partenza, mentre nella colonna di destra inserirete la vostra traduzione.

Ah, e ricordatevi sempre di chiedere il permesso al cliente che vi ha commissionato una data traduzione di poterne inserire una parte nel vostro portfolio!

Ma veniamo al tocco personale che si può dare al proprio portfolio. Un’idea è quella di inserire dei commenti sotto ad ogni stralcio di traduzione, indicando le peculiarità di quel tipo di testo oppure le difficoltà riscontrate durante la traduzione dovute alla presenza di termini particolarmente tecnici e specialistici, culturemi o quant’altro, oppure ancora dare indicazioni sulle proprie scelte traduttive. In questo modo si vuole mostrare che la traduzione è stata eseguita con una certa consapevolezza e conoscenza del settore di riferimento.

Ovviamente non sto parlando di scrivere un poema per ogni tipo di traduzione inserita nel portfolio, ma di aggiungere semplicemente qualche riga.

Altra questione rovente legata alla creazione del portfolio e che uno potrebbe chiedersi: se non ho mai tradotto niente fino ad ora perché appunto sono un traduttore alle prime armi, cosa inserirò nel mio portfolio? Ecco, una delle poche vie percorribili in questo caso è quella di definire innanzitutto i propri settori di specializzazione (che volete approfondire in futuro, che derivano direttamente dagli studi effettuati in precedenza o da eventuali passioni/hobby). In secondo luogo, andrete alla ricerca di testi che vi interessano particolarmente in quel dato ambito (per esempio, se vi interessa l’ambito turistico, potreste scegliere un sito web; se avete studiato giurisprudenza, potreste optare per qualche testo di tipo giuridico; ecc.) e proverete a tradurre, creandovi un po’ alla volta anche dei glossari specifici. Oppure vi potete affidare ad associazioni non governative che potrebbero avere bisogno di traduzioni. Solo traducendo concretamente potrete acquisire le competenze necessarie per inserirvi sul mercato in qualità di traduttori e iniziare quindi ad inviare il vostro CV ad agenzie o clienti diretti.

Infine, il portfolio, convertito poi in un file in formato pdf, può essere allegato alle vostre e-mail di candidatura e al vostro sito internet come dimostrazione della vostra capacità di traduzione e scrittura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...