Webinar, questo sconosciuto

Una delle attività alla quale un traduttore/interprete/consulente linguistico può dedicarsi per diversificare il proprio business e quindi avere una seconda entrata sfruttando le proprie conoscenze specialistiche è quella di organizzare webinar. Ultimamente vanno tanto di moda, e in termini pratici sono degli strumenti davvero utili da una parte per il trainer, che ha la possibilità di mostrare le proprie capacità e competenze specifiche, e dall’altra per il partecipante, che avrà modo di specializzare e affinare le proprie conoscenze in un dato ambito. Infatti i webinar sono uno degli strumenti più utilizzati attualmente per aggiornarsi, anche perché possono essere seguiti comodamente da casa, senza necessità di spostarsi, e questo rappresenta sicuramente un gran punto di forza.

Online troverete parecchi webinar che spiegano come organizzare un webinar (scusate il gioco di parole!), perché non basta improvvisarsi trainer online. E’ necessario strutturare una presentazione online in modo adeguato, con l’obiettivo di offrire dei contenuti interessanti e mai banali.

A tal proposito vi voglio suggerire un interessante blog post di Beth Hayden e lo trovate a questo link. A sua volta, all’interno di questo link, trovate un altro link al suo programma Mighty Webinars, che si propone di dare indicazioni specifiche per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei webinar.

Ora, il mio obiettivo qui è dare alcune indicazioni pratiche a chi volesse cimentarsi con un webinar.

  1. Per poter offrire un webinar, serve naturalmente una tematica. La scelta non è così banale, dal momento che la rete offre centinaia di webinar, sia gratuiti che a pagamento, sui temi più disparati. Dovete quindi concentrarvi sulla vostra nicchia e trovare un tema che potrebbe interessare i vostri potenziali clienti. Alcuni suggerimenti: se siete traduttori, potreste organizzare un webinar dedicato alla traduzione di un particolare tipo di testo, analizzando alcuni aspetti critici e suggerendo le scelte traduttive che secondo voi sono più adatte. Oppure una presentazione online sugli aspetti fiscali relativi all’attività del freelance. Allo stesso modo, se siete interpreti o consulenti linguistici, sicuramente avrete delle tematiche di particolare interesse da offrire sulla rete.
  2. Una volta scelto il tema per il vostro webinar, dovete creare una presentazione, generalmente in PowerPoint, includendo tutti i punti fondamentali che volete discutere. Cercate di tenere ben presenti le tempistiche, considerando che di solito a fine presentazione si offre sempre una sezione “Domande e risposte”, in cui i partecipanti hanno la possibilità di chiedere delucidazioni o consigli.
  3. Terzo punto, dovete decidere se offrire il vostro webinar a titolo gratuito o a pagamento. Qui le considerazioni da fare sono due: da una parte, se siete alle prime armi con i webinar, l’opzione migliore è forse offrire qualche presentazione online gratuitamente, con lo scopo di farvi conoscere al pubblico, di mostrare cosa sapete fare, di far vedere quali sono le vostre conoscenze e competenze. Dall’altra parte, una volta acquisita una certa dimestichezza con questo strumento, potete pensare di offrire qualcosa di ancora più specialistico, e offrirlo quindi a pagamento.
  4. Naturalmente per offrire un webinar online serve una piattaforma. E per fortuna in questo la rete ci aiuta tantissimo. Si spazia da strumenti open-source a strumenti a pagamento, in base alle caratteristiche che cercate. Skype stesso può essere utilizzato a questo scopo, ma il numero di partecipanti che può ospitare è molto limitato. Qui vi voglio segnalare dei siti web che vi propongono delle recensioni sulle piattaforme per webinar più in voga attualmente, e alcuni siti che puntano direttamente ad alcune piattaforme (la lista potrebbe continuare a lungo, qui vi voglio dare solo un assaggio):
  5. Una volta scelto il tema, creata la presentazione e scelta la piattaforma che più vi aggrada, dovete stabilire quando mandare in onda il vostro webinar. Anche qui ci sono due opzioni: da un lato, il webinar può essere trasmesso in diretta (e direi che è l’opzione più frequente), e quindi dovrete pubblicizzare tra i vostri contatti e sulla rete un giorno e una data ben precisi. Dall’altro lato, un webinar può anche essere trasmesso off-line, ossia voi lo registrate e poi lo offrite come video ai vostri utenti. 
  6. Per poter pubblicizzare il vostro webinar, e far si che i partecipanti si colleghino a una data ora sulla determinata piattaforma che avete scelto, è necessario però che, magari partendo dal vostro sito web, creiate un’opt-in form, come viene chiamata in gergo, ovvero una pagina che permette di iscriversi al webinar. Poi automaticamente viene inviata un’e-mail ad ogni singolo partecipante, contenente il link preciso per potersi collegare all’ora stabilita alla piattaforma che ospita il webinar in onda.

Come vedete, creare un webinar non è un lavoro da poco. Ci vuole parecchio tempo, soprattutto per la creazione della presentazione, ma anche per la gestione logistica del tutto. E soprattutto serve un po’ di creatività per trovare il tema giusto, l’argomento che attirerà la vostra audience.

Date un occhio a internet, troverete sicuramente tanti spunti in merito a questa tematica che, l’avrete capito, mi affascina particolarmente 😉

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