CAT Tool: quale e perché?

Sappiamo che non è facile scegliere il CAT Tool più adeguato alle proprie esigenze, anche perché ne esiste una vasta gamma con le caratteristiche più varie. Io consiglio sempre, se possibile, di provarne almeno un paio prima di effettuare un eventuale acquisto. Che poi, ci sono anche strumenti open source, quindi non è detto che sia assolutamente necessario acquistarne uno a pagamento. Dipende da quello che si cerca. Dipende dal proprio settore di specializzazione e di lavoro (probabilmente non serviranno a molto a chi traduce testi letterari). 

Ad ogni modo, online trovate tutte le informazioni necessarie per conoscere i famosi CAT Tool a disposizione sul mercato ad oggi: avete recensioni, schede tecniche, forum e molto altro per informarvi a dovere. Io oggi vorrei solo portarvi la mia esperienza relativamente allo strumento che uso attualmente: Déjà Vu X3. 

Sono arrivata a questo CAT Tool dopo una lunga ricerca e dopo aver provato con mano vari strumenti. Innanzitutto, quando ho visto che i testi tecnici che traducevano si prestavano molto all’uso di un CAT Tool, ho iniziato con Wordfast Classic, nella versione demo da installare direttamente in Microsoft Word. Il numero di segmenti nella TM, la memoria di traduzione, era però troppo limitato, e la mia memoria si stava ingrandendo sempre di più. Ho deciso quindi di passare a Wordfast Anywhere, basato sul cloud. Molto comodo devo dire, sempre a disposizione grazie a una veloce connessione internet, finché un bel giorno, internet non mi funziona. Potete immaginare il mio panico, dovevo terminare una traduzione, non mi mancava molto, ma non riuscivo a connettermi a internet. Da quel momento ho deciso che Wordfast Anywhere non faceva per me. Volevo evitare di trovarmi nuovamente in una simile situazione. Allora ho iniziato a consultare vari forum online, schede tecniche dei principali programmi a pagamento ed esperienze dirette di vari utenti. Ho confrontato i vari strumenti, prezzo incluso, e alla fine ho deciso di optare per Déjà Vu, prima la versione X2 e recentemente l’aggiornamento alla versione X3, sostanzialmente perché mi permetteva di tradurre una gran varietà di tipi di file, e anche il prezzo non era male. Tra l’altro l’ho acquistato tramite un gruppo d’acquisto sul sito Proz, con uno sconto non indifferente. Devo dire che mi trovo molto bene, e se tornassi indietro sicuramente rifarei la spesa. Anche il costo è abbastanza contenuto, quindi sono riuscita ad ammortizzare la spesa in tempi brevi.

Questo strumento offre un ambiente di lavoro unificato per gestire i database di memoria, terminologici e di progetto, il tutto quindi in un unico tool. I database usati da Déjà Vu sono in formato Microsoft Access.

Appena si apre il programma si ottiene la seguente schermata, con al centro a sinistra i progetti di traduzione più recenti a cui ho lavorato, in mezzo ho la possibilità di scegliere se creare un progetto di traduzione, una memoria di traduzione, un termbase, impostare filtri e infine effettuare l’allineamento tra file.

dvx1

E qui abbiamo la schermata che si ottiene mentre si lavora a un determinato file.

dvx2

Al centro ci sono due colonne, a sinistra il testo source suddiviso in segmenti, e a destra il testo target. Nella colonna di destra in alto c’è Project Explorer, che indica i file appartenenti al progetto di traduzione che è stato creato, dà il numero di parole totali e la percentuale di avanzamento della traduzione.

Sotto al Project Explorer si ha l’Auto Search, in cui vengono mostrati segmenti già tradotti precedentemente e termini inseriti nel termbase.

Di seguito riporto l’elenco dei file supportati da questo strumento:

Adobe FrameMaker MIF

Adobe InDesign IDML

Adobe InDesign INX

Adobe InDesign Tagged Text

Adobe PageMaker Tagged Text

Adobe PDF

C, C++, Java

GNU PO/POT

Help Contents

HTML Help

HTML, ASP, PHP, JSP

IBMTM Untranslated Segments

Interleaf ASCII

Java Projects

JavaScripts

Microsoft Access

Microsoft Excel

Microsoft Office (Live)

Microsoft Office 2007/2010 Open XML

Microsoft PowerPoint

Microsoft Word

OpenDocument (OpenOffice 2.0)

OpenOffice

Quark XPress XTG

Resource Template

RESX

Rich Text Format

SDLX ITD

SGML, XML

Text

TMX

Trados TagEditor

Trados TTX

Trados Workbench

Transit NXT

VBScript

Wordfast Pro TXML

XLIFF

YAML

Ricordo che sul sito di Atril avete la possibilità di scaricare una versione free di questo CAT Tool, e trovate il link in questa pagina. Ovviamente,  le funzionalità della versione gratuita sono decisamente limitate, ma se siete incuriositi da questo strumento almeno potrete farvi un’idea di come funziona, potete scaricarlo, provare a utilizzarlo e capire se può fare al caso vostro.

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4 pensieri su “CAT Tool: quale e perché?

  1. Mi lascio un auto-commento: stavo preparando un blog post per la prossima settimana, con una bimba in braccio, l’altra che mi fa giocare a “maestra-alunna” e una mano che digita sulla tastiera… per sbaglio ho cliccato il tasto “pubblica”: ecco il perché di un post di domenica (di solito pubblico il giovedì). Portate pazienza 🙂

    • Déjà Vu non l’ho mai provato ma ne avevo sentito parlare molto bene come alternativa al vecchio Trados. Ora invece mi pare che il dominio se lo giochino Trados Studio e MemoQ…almeno i miei clienti (agenzie) utilizzano tutti uno di questi due CAT.

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