Una sfida da 30.000 parole!

Bene, finalmente posso con grandissima soddisfazione annunciare che ho vinto la sfida che mi ero proposta ad inizio febbraio, ovvero scrivere 30.000 parole in un mese. Ebbene ho raggiunto la cifra di 36.033 parole!

Come promesso, dopo il bilancio di metà mese che potete leggere nel post Bilancio di metà mese, torno per mostrarvi un po’ cosa ho combinato.

Innanzitutto devo sottoscrivere quanto riportato proprio in quell’articolo:

  • non sono riuscita a scrivere tutti i santi giorni, per cause di forza maggiore!, e
  • sono diventata più veloce nella scrittura.

Ho notato che in alcuni momenti, complice la lettura di altri blog, sono riuscita a scrivere abbastanza di getto, avendo in testa varie tematiche da poter affrontare, altre volte, complice stavolta la stanchezza, ho dovuto riflettere e cercare ispirazione più a lungo, oppure abbandonare proprio lo schermo vuoto del mio computer, causa blocco dello scrittore. E poi, diciamolo chiaramente, scrivere articoli per il proprio blog non è proprio una passeggiata. Non è affatto semplice trovare delle tematiche che siano interessanti e per le quali uno abbia qualcosa -di sensato- da dire. 

Altro aspetto non meno importante: i miei articoli per il blog si sono allungati. Se agli esordi del blog tendevo a mantenere i post abbastanza brevi, adesso cerco di approfondire maggiormente (eh sì, con l’età si diventa più saggi!!).

Ad ogni modo, a forza di scrivere ho acquisito un certo metodo e ho adottato una struttura che chiamerei “ad albero”: prima faccio una lista di argomenti che mi interessano particolarmente e che, credo, sono potenzialmente interessanti e utili da leggere per i miei lettori. In secondo luogo, riprendo ogni parola chiave della lista e cerco di approfondire, scrivendo ulteriori parole chiave correlate. Da lì cerco di capire se ho spazio di approfondimento: se la tematica è magari già stata trattata da altri colleghi (facendo una piccola ricerca online), lascio perdere, oppure cerco di capire se è possibile parlare di quel dato argomento offrendo un punto di vista diverso. Ancora meglio, ovviamente, se quel topic non è stato affrontato da nessuno, allora inizio a scrivere i miei pensieri.  

Vi chiederete forse cosa ho scritto esattamente durante questo mese. Beh innanzitutto devo ammettere che non ho mai scritto in stile “flusso di coscienza” adottando la tecnica del freewriting (ve ne parlerò più avanti!), ma ho sempre cercato di scrivere cose direttamente collegate con la mia attività professionale, in modo anche da ottimizzare i tempi futuri, viste le numerose attività in cui sono impegnata. In concreto ho scritto:

  • un bel po’ di articoli per il mio blog: diciamo che fino a giugno ho l’agenda bella pianificata, e questo è un gran sollievo, lo ammetto (dover mettermi, il giovedì mattina, a scervellarmi per trovare l’argomento della settimana mi mette un po’ di ansia, soprattutto se proprio il giovedì ho qualche traduzione in scadenza o altri lavori da portare a termine)
  • il transcript per una serie di webinar che proporrò in futuro
  • un paio di nuovi programmi specifici che offrirò tra non molto tramite il mio sito web.

Quindi, se devo auto-darmi un giudizio, posso ritenermi estremamente soddisfatta del risultato raggiunto. Confesso che all’inizio ero un po’ titubante, 30.000 parole sono davvero tante, ma ho appurato che nonostante mille altri impegni, ce la si può fare! E poi, lo dico, mi piace scrivere! Per dovere di precisione, devo ringraziare Beth Hayden che per prima si è lanciata in questa sfida e che mi ha dato l’idea di cimentarmi io stessa in questo progetto.

Comunque, mentre scrivo questo post, mi è appena venuta un’idea, una sfida per il futuro: perché non fissarsi l’obiettivo, all’inizio di ogni nuovo anno, di scrivere 30.000 parole (o più, se vogliamo; anzi, ogni anno si potrebbe aggiungere diciamo 5.000 parole e vedere come va!), per pianificare articoli del blog, corsi, webinar e servizi vari? No, non sono una pazza furiosa, mi piace solo pormi degli obiettivi, ogni volta sempre più importanti, e soprattutto mi piace raggiungerli 😉

Quindi si potrebbe dedicare il mese di febbraio (o gennaio volendo, ma ci sono ancora un po’ di festività in mezzo, dedichiamoci piuttosto ai panettoni!) a questo progetto: siamo ancora ad inizio anno, quindi in fase di programmazione e pianificazione dell’annata in corso, alla ricerca di nuove idee o progetti.

Ok, sì, io ci sto 🙂 Chi si aggrega?

 

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