La strada giusta verso il decluttering

Decluttering. Una parola che va sempre più di moda, ma soprattutto un’attività in gran voga.

L’Oxford Advanced Learner’s Dictionary definisce così il verbo inglese to declutter:

Remove unnecessary items from (an untidy or overcrowded place)

Bene, il concetto può essere applicato a tutto quello che riguarda la nostra casa, l’ufficio o altra postazione di lavoro. Una scrivania piena di libri e scartoffie sparpagliate, oltre a non dare assolutamente l’idea di professionalità, può far perdere del tempo prezioso quando ci serve qualcosa e non riusciamo a trovarla. Ecco quindi che con alcuni semplici accorgimenti possiamo avere una postazione sempre in ordine, in cui ogni cosa, ogni oggetto, abbia una propria “dimora”:

  1. Eliminare gli oggetti inutili: succede che talvolta si appoggiano delle carte sulla scrivania, “tanto dopo le metto via”, invece vi rimangono per intere settimane; oppure io spesso mi ritrovo colori e pennarelli, nonché giochi e libretti di mia figlia. Oppure ancora, penne non funzionanti, evidenziatori vecchi di anni, matite senza punta: quando servono al volo, non c’è mai una penna nei paraggi! Ecco, tutto quello che non serve lavorativamente parlando va tolto, anche per evitare eventuali distrazioni.
  2. Usare dei supporti per organizzare carte e scartoffie (come quello nell’immagine a destra): io per esempio dedico un ripiano alle bollette da pagare, un ripiano a documenti pagati/visionati/ecc. da sistemare in opportuni faldoni, un ripiano per le fatture, ricevute e tutto quello che andrà a finire nella contabilità del mio business. In tal modo so perfettamente dove trovare le cose che mi servono quando mi servono (per esempio per passarle poi al commercialista).
  3. Riordinare: bastano 5-10 minuti la sera, dopo lavoro, per sistemare l’ufficio. Ovviamente avere carte, libri, appunti, post-it sparsi in giro significa che abbiamo lavorato, abbiamo “vissuto” la nostra postazione di lavoro, e va benissimo. Quello che non va bene è lasciare tutto in disordine giorno dopo giorno, perché il caos di oggi si sommerà al caos di domani e così via, fino a quando servirà una massiccia opera di pulizia per riuscire a intravedere nuovamente il tavolo, perché sotto a tutta la mole di oggetti, carte, documenti e dispositivi, c’è un tavolo!

Questi sono solo alcuni semplicissimi consigli, ognuno deve poi trovare la propria strada, il modo più comodo per tenere tutto in ordine ed evitare di perdere documenti importanti.

Qualcuno potrebbe obiettare e affermare che lavora meglio nel disordine o, come lo chiamo spesso io, “ordine sparso”. Liberissimi di farlo, certamente. Io, con la mia mania di controllo e organizzazione, ho bisogno di una scrivania libera da oggetti inutili: è per questo che, oltre alla filosofia del bullet jornaling che vi ho illustrato qualche tempo fa, ho adottato anche quella del decluttering.

Se poi, anche a livello più strettamente personale, vi interessa questo metodo, vi consiglio di dare un occhio al sito An Uncluttered Lifeche sto piano piano spulciando, alla scoperta di tante cose nuove per una vita, e un lavoro, meglio strutturati e liberi da inutilità.

E qui vi propongo un sondaggio per capire quali sono le vostre abitudini: chi come me ama l’ordine anche sulla scrivania?

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