Il valido aiuto degli strumenti di conversione file

Si sa, il lavoro del traduttore richiede tutta una serie di strumenti che aiutano a semplificare un po’ la vita. Oggi vorrei soffermarmi sugli strumenti di conversione di file, tanto cari e tanto utili. In particolare vi segnalerò alcuni programmi open-source.

 

Softi Free OCR

Per iniziare abbiamo Softi Free OCR, un programma di riconoscimento ottico dei caratteri. Sostanzialmente permette di convertire delle immagini in documenti testuali. A volte capita di dover tradurre dei testi in formato jpeg o jpg, oppure semplicemente un pdf creato mediante scansione di documenti cartacei. E’ significativo il fatto che supporta varie lingue, basta scaricare i file relativi alla lingua di proprio interesse.

Qui vi mostro la schermata iniziale suddivisa in due finestre: a sinistra viene caricato il file da convertire che abbiamo selezionato, mentre a destra avremo il risultato della conversione, con la possibilità di modificarlo e di esportarlo in file formato Word.

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Questo strumento a mio parere permette di ottenere dei risultati direi soddisfacenti e sicuramente fa risparmiare un bel po’ di tempo, rispetto a mettersi a tavolino a riscrivere tutto il testo originale. Talvolta, però, nel caso dei famosi pdf scannerizzati, bisogna lavorare un po’ sul testo finale, sistemare alcuni caratteri e l’impaginazione. Esiste però un utile strumento per ovviare a questo problema, e ve lo mostro subito.

 

AutoUnbreak

AutoUnbreak è uno strumento di formattazione del testo. Per esempio, abbiamo appena trasformato un pdf in word tramite uno strumento OCR, non ci resta che sistemare il documento e formattarlo a dovere.

Qui vi mostro un esempio concreto: ho convertito una pagina di un documento in pdf tramite Softi Free OCR. 

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Dal tool OCR posso estrapolare un documento in Word cliccando sull’apposita icona collocata al centro, e ottengo questo risultato:

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Ovvero un documento un po’ scombinato e con i margini non giustificati. Quindi, anziché sistemare il documento manualmente riga per riga, applico AutoUnbreak e il gioco è fatto!

Come vedete dalla schermata di questo tool, bisogna incollare il testo da sistemare, cliccare sul pulsante “Unbreak” e automaticamente il lavoro viene fatto per noi:

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E’ un po’ di tempo che uso AutoUnbreak e devo dire che non mi ha mai deluso, anzi è sempre stato un prezioso aiuto che mi ha fatto risparmiare un sacco di tempo perché, lo sappiamo bene, sistemare un file, formattarlo, impaginarlo a dovere può richiedere delle ore!

 

Zamzar.com

Veniamo alla questione della conversione dei famosi pdf. Oltre ad un programma OCR, possiamo usare altri strumenti per dei risultati sempre migliori. Personalmente ho provato tantissimi strumenti gratuiti online di conversione di file pdf, ma nessuno mi soddisfaceva e svolgeva un discreto lavoro, fino a quando mi sono imbattuta, praticamente per caso, facendo una ricerca su Google, nel sito www.zamzar.com. Funziona secondo quattro step, come vedete nello screenshot qui sotto:

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  1. In primo luogo si sceglie il file da convertire.
  2. Poi si sceglie il tipo di formato per il file di output.
  3. In seguito si inserisce il proprio indirizzo e-mail.
  4. Infine si clicca su Convert.

Dopo un periodo di tempo generalmente breve -ma comunque variabile in base alle dimensioni del file da convertire- viene inviata una mail all’indirizzo inserito precedentemente con un link da cliccare per scaricare il documento.

Devo dire che mi sono trovata molto bene sin dall’inizio, i file vengono convertiti più che egregiamente (parlo, naturalmente, di file presentabili, perché a volte si ricevono dei file in pdf scannerizzati particolarmente difficili da decifrare, e quindi in tal caso è meglio prima passare attraverso uno strumento OCR). Per un programma gratuito direi che il risultato è davvero significativo.

 

Pdftoword.com

Altro strumento simile è offerto da sito www.pdftoword.com, con i quale ho ottenuto buoni risultati. Il funzionamento è simile a Zamzar: innanzitutto si stabilisce il formato risultante della conversione, poi si inserisce il file da convertire, il proprio indirizzo e-mail e si clicca sul pulsante “Convert now”. Poi si riceve una mail con il file convertito da poter scaricare.

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Ricordo che anche qui siamo sempre in ambito strumenti open source, quindi gratuiti. E anche per questo strumento devo dire che ho ottenuto risultati molto buoni, quindi lo consiglio sicuramente.

 

Altri strumenti di conversione file

Ovviamente potrei proseguire a lungo con una lista di strumenti di conversione file, perché la rete, fortunatamente, è una miniera di risorse. In particolare vi segnalo alcuni link interessanti:

Gli ultimi due che ho indicato sono strumenti a pagamento e probabilmente permettono una resa migliore. Qui sta al singolo optare per l’acquisto di un programma o per l’utilizzo di strumenti open-source, anche in base al tipo di file che generalmente si traduce. Alcuni traduttori lavorano più con documenti in Word o Excel, altri più con file in pdf. Quindi la scelta è strettamente personale. Ad ogni modo, consiglio prima di optare per gli strumenti open-source, che spesso svolgono un lavoro molto buono. In caso di risultati non soddisfacenti, allora si può pensare all’acquisto di un programma a pagamento.

E voi, quali programmi utilizzate per convertire file? C’è qualche strumento che potete segnalare perché particolarmente valido?

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3 strumenti open source di conteggio per traduttori

Sulla base del mio webinar Strumenti per traduttori: come equipaggiarsi al meglio tenutosi qualche tempo fa sulla piattaforma di proz.com, attualmente disponibile on demand per chi fosse interessato, vorrei soffermarmi oggi su alcuni strumenti di conteggio attualmente a disposizione. 

Sappiamo bene quanto sia importante per noi traduttori effettuare dei conteggi, che siano sulla base di parole/righe/cartelle, per poter effettuare dei preventivi accurati e precisi. 

Tanto per farvi un esempio, recentemente mi è stato chiesto un preventivo per tradurre un catalogo di argomento tecnico di 370 pagine. Queste erano le sole indicazioni fornitemi. Vedete bene che è impossibile fare un preventivo in questo modo. Non so se le pagine contengono immagini, non so quante parole trovo in ciascuna pagina, e le pagine inoltre possono essere scritte a caratteri cubitali oppure minuscoli. Un preventivo alla cieca non è proprio possibile! Per essere appunto precisi, abbiamo bisogno di tutta una serie di informazioni, dal numero di parole/righe/cartelle, al tipo di file (pdf, ppt, word, excel, html o altro), ad un’eventuale urgenza nella consegna o necessità di lavoro durante il weekend. Le variabili in gioco sono davvero tante e vanno tutte soppesate accuratamente per fornire al cliente un preventivo concreto, senza dover dare brutte sorprese a fine lavoro.

Gli strumenti di conteggio a disposizione di un traduttore sono davvero molteplici, alcuni a pagamento, altri gratuiti utilizzabili online o scaricabili direttamente dalla rete. Forse vi chiederete, qual è il migliore? Quale ci consigli? Beh, dipende. Sostanzialmente ognuno dovrebbe fare delle prove, capire la funzionalità dei vari strumenti presenti sul mercato e poi decidere quello che più gli/le aggrada, anche sulla base dei documenti che è solito tradurre (se, per esempio, i miei clienti mi mandano molto spesso documenti in pdf, mi concentrerò nella ricerca di uno strumento che lavori particolarmente bene con questo tipo di formato).

Detto questo, qui vi voglio mostrare tre strumenti specifici, tutti open source: Count Anything, Translator’s Abacus e Fee Wizard.

 

Count Anything

Il primo tool in lista è Count Anything. Si tratta di uno strumento a mio avviso molto utile, gratuito e per Windows.

Questi sono i formati che supporta e sono davvero numerosi:

Microsoft Office:
Word (.doc, .rtf)
Excel (.xls, .csv)
PowerPoint (.ppt)

Open Office:
Writer (.odt)
Impress (.odp)
Calc (.ods)

HTML
XML
Text
PDF

Quando aprite il programma, dopo averlo scaricato sul vostro computer, vi si presenterà questa schermata:

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Cliccate su Start, scegliete il file di cui volete contare le parole, e poi cliccate in basso a destra su Count.

Otterrete quest’altra schermata (io ho inserito un file su cui stavo lavorando), che vi dà il numero di parole, caratteri con e senza spazio, e numero di eventuali caratteri non asiatici:

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E’ anche possibile effettuare dei conteggi multipli, ovvero selezionare più file contemporaneamente, risparmiando così del tempo prezioso che potete invece dedicare alla traduzione vera e propria dei vostri documenti.

Tra l’altro ho fatto una controprova con lo strumento di “conteggio parole” di Microsoft Word e con il CAT Tool Déjà Vu X3 che utilizzo, e i conteggi devo dire che combaciano.

 

Translator’s Abacus

Un altro strumento molto carino è Translator’s Abacus, sempre gratuito.

Qui trovate la schermata iniziale, che vedete è molto essenziale. Il suo uso è molto facile, basta selezionare il file da convertire alla voce Add Files.

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Poi premete “Report Word Count” e otterrete questa schermata, sotto forma di pagina htm:

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Io ho caricato un file in Word per mostrarvi un esempio concreto, quindi nella terza fascia in orizzontale trovo il mio conteggio, che anche questa volta corrisponde al conteggio effettuato tramite la funzione specifica di Microsoft Word e al conteggio che ho poi verificato con Déjà Vu X3.

La cosa interessante è che permette di effettuare conteggi non solo di documenti nel classico formato Word, ma anche pdf, file html e rtf.

 

Fee Wizard

Il terzo strumento interessante e sempre gratuito che vi voglio mostrare è Fee Wizard, il quale permette di effettuare delle conversioni tra metodi di calcolo di tariffe diversi. Per esempio, se sono solita fatturare in Sterline inglesi per source word e voglio conoscere l’equivalente tariffa in Euro per target word, oppure se di solito calcolo una tariffa a riga, e mi chiedono invece una tariffa a cartella. Ecco questo strumento fa al caso nostro!

Questo programma non va scaricato sul computer ma lo andiamo ad utilizzare direttamente in rete, per cui non avete il problema, se volete, di intasare il computer con un’ulteriore programma che inevitabilmente occupa il suo spazio.

Come vedete qui in basso l’interfaccia è piuttosto semplice e intuitiva, basta scegliere innanzitutto lingua source e lingua target, e poi selezionare il metodo di conteggio di partenza e quello di arrivo che ci interessa per quel particolare progetto di traduzione.

fee wizard

Ovviamente questo strumento è particolarmente valido se lavorate molto con l’estero e avete bisogno di avere un riscontro rapido di quante parole/righe/cartelle contiene un dato documento.

 

E voi che mi dite, conoscete qualche altro strumento particolarmente valido per effettuare conteggi su documenti da tradurre?

 

Strumenti per blogger e content writer

Essere un blogger, content writer o internet marketer non è una cosa facile al giorno d’oggi. Trovare il contenuto giusto da pubblicare al momento giusto è un’attività non da poco, anche perché quotidianamente sono pubblicati centinaia di articoli e post su internet e magari vi ritrovate con la vostra idea già proposta da altri blogger mesi o settimane prima. Trovare nuove idee, fresche e originali, per il vostro blog è però possibile grazie all’aiuto di alcuni strumenti.

In primis vi segnalo Buzzsumo, tool a pagamento, del quale Beth Hayden sul suo blog ci dà una meravigliosa descrizione con utilità e funzioni connesse. Ma sappiamo che naturalmente Internet ci offre molte altre possibilità gratuite, e oggi voglio segnalarvene due in particolare.

Innanzitutto vi presento I am OnDemandla cui schermata iniziale si presenta così:

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Come la homepage cita chiaramente, l’obiettivo di questo strumento è quello di aiutare aziende e attività varie a creare storie utili, innovative, attraenti per la propria audience. Sappiamo che è fondamentale per un business proporsi in modo sempre nuovo e originale sul mercato, così da poter attirare un pubblico di riferimento sempre più vasto.

Nello specifico, nel menu in alto a destra, cliccando su “Ideation”, avete la possibilità di inserire delle parole chiave e il sito effettuerà una ricerca approfondita di articoli rilevanti scelti tra i migliaia di blog facenti parte della comunità cloud.

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In questo modo potete subito avere un’idea di quali argomenti sono già stati trattati, e in che modo, e capire quali possibilità avete di approfondire un dato tema.

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Un altro strumento sulla stessa linea di I am OnDemand che vi suggerisco è Topsy. Ecco qui la schermata iniziale:

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Si tratta di un’azienda che si occupa di ricerca sociale e strumenti di analisi. Innanzitutto permette di effettuare delle ricerche sulla base di una serie di criteri di ricerca, nello specifico: everything, links, tweets, photos, videos, influencers. Quindi si concentra in particolar modo su un social network molto diffuso attualmente, ovvero Twitter. E, altra cosa molto interessante, Topsy offre uno strumento di Social Media Analytics. Vediamone un esempio.

Ho inserito il termine “translation” nella casella di ricerca, e Topsy mi offre un grafico che mostra quanti tweet al giorno nell’ultimo mese sono stati dedicati a questo tema specifico.

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Si tratta di uno strumento sicuramente molto utile e interessante per capire quanto un dato argomento viene considerato e recepito dal pubblico. Un’analisi di questo tipo, tra l’altro, potrebbe aiutarvi a scegliere un particolare segmento di mercato o una nicchia di specializzazione per la vostra attività.

E voi utilizzate qualche particolare strumento che vi aiuti a generare nuove idee per il vostro blog? Vi avvalete del supporto di piattaforme e tool gratuiti o a pagamento? A voi i commenti!

App n°4:  Tweriod

Sempre in tema Twitter (prometto, poi cambio social network!), un’altra app carina che vi propongo è Tweriod.

Molti di voi sapranno che ci sono degli studi puntuali secondo i quali esistono dei giorni e delle ore più propizie per la pubblicazione di contenuti online (che sia il vostro blog o sito web). Ecco, lo stesso succede con i cinguettii su Twitter, con i post su Facebook, Linkedin, ecc.

Appena entrati nel sito, ci viene chiesto di accedere usando il nostro account Twitter.

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Anche qui, ci sono opzioni a pagamento e un’opzione gratuita, che è quella che ho scelto io. Richiedendo un’analisi di base, l’app visionerà i vostri tweet e quelli dei follower, e preparerà una pagina dettagliata. Dobbiamo attendere un po’ di tempo per ricevere tale analisi, in base a quanti follower abbiamo. Dopo di che, viene inviata una mail con un link che ci indirizza direttamente all’analisi.

Vi mostro alcune interessanti risposte derivanti dall’analisi del mio account.

Qui sotto mi vengono indicati i migliori orari per pubblicare dei tweet, suddivisi in weekend, domenica, lunedì e altri giorni della settimana. Per esempio, i momenti migliori per pubblicare dei tweet il lunedì per me sono dalle 11 alle 12 di mattina, dalle 6 alle 7 di sera e dalle 9 alle 10 sempre di sera. E così via per tutti gli altri giorni.

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Oppure qui si indica quando la maggior parte dei follower è online su Twitter, anche qui suddiviso in base ai giorni della settimana.

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Queste semplici ma utilissime informazioni ci servono per organizzare la nostra campagna di marketing su Twitter. Possiamo organizzarci e decidere di pubblicare i nostri Tweet nei giorni e secondo gli orari più propizi secondo quest’analisi. In questo modo riusciremo a garantirci una visibilità ancora maggiore.

Buoni tweet!!

App n°3: Tweetreach

Rimaniamo in tema Twitter, ultimamente mi sto appassionando parecchio a questo social network che fino ad ora ho sempre lasciato in secondo piano, ma credo valga la pena sfruttarlo un po’ di più perché dal punto di vista professionale ritengo che possa far nascere collaborazioni interessati.

Oggi vi propongo quindi un’altra app, TweetReach. Si tratta di uno strumento che permette di effettuare analisi su account Twitter, brand, eventi e hashtag. La sua utilità sta nel fatto che può aiutarci, in quanto professionisti, a comprendere e migliorare la nostra strategia di networking, a misurare l’impatto del nostro brand sui follower, a capire quanto lontano “viaggiano” i nostri tweet e chi parla maggiormente di noi su questo social medium.

Le funzionalità più interessanti sono a pagamento ed esistono tre opzioni, secondo tre livelli di prezzo: TweetReach Pro, Historical Analytics e Snapshot Reports. Qui avete una panoramica di come funzionano le tre opzioni.

Ad ogni modo, se non volete spendere denaro, TweetReach vi offre la possibilità, gratuitamente, di avere una visione generale del vostro account. Per esempio nella schermata che vi appare appena digitato l’url (come quella che vedete sotto), potete digitare il nome che usate su Twitter (io per esempio ho provato con il mio, @IreneAcler). L’app analizzerà l’esposizione che avete, indicandovi il numero di tweet a vostro nome, il numero di persone che hanno contribuito a diffondere il nome, i vostri tweet più retweettati e chi ha contribuito maggiormente a diffonderli… Insomma una panoramica generale ma esaustiva che vi dà un’idea di qual è la vostra presenza su Twitter.

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Nel complesso lo trovo uno strumento carino da utilizzare di tanto in tanto per capire se la nostra strategia funziona, se i nostri tweet vengono condivisi da altri utenti, oppure se è necessario correggere il tiro.

Digitando IreneAcler nell’apposito spazio, ovvero il mio nome su Twitter, ottengo una serie di interessanti informazioni. In primo luogo, come potete osservare qui sotto, mi indica quanti account ho raggiunto con i miei tweet, ovvero 167, e quante impressions ha ottenuto il mio hashtag, ovvero 972.

 

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E ancora, ci viene mostrata la nostra attività in un arco temporale di sette giorni con gli eventuali tweet più retwettati:

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E infine ci viene mostrata la nostra timeline e chi ha contribuito a diffondere i nostri messaggi:

 

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Qui vi ho mostrato l’esempio del mio account, e noterete che la strada davanti a me per raggiungere una buona presenza su Twitter è ancora lunga!! Ma è proprio grazie a questi strumenti che vi propongo che possiamo migliorare gradualmente la nostra visibilità su questo social network, creando delle reali possibilità di collaborazione a livello lavorativo.

 

App n°2: TweetDeck

Oggi vi propongo un app relativa all’uso di Twitter. Si tratta di TweetDeckche serve per organizzare e tenere traccia in tempo reale dei vostri tweet, dei vostri follower e di chi voi a sua volta seguite.

Direte, beh, è la stessa cosa di Twitter! Ovviamente entrate con il vostro account Twitter e la struttura è molto simile, ma con TweetDeck potente tenere sotto controllo in un’unica schermata la vostra homepage, le notifiche, i messaggi, i vostri tweet. A differenza di Twitter, quindi, che richiede un po’ di tempo nel passaggio da una scheda all’altra, qui abbiamo tutto sotto controllo sin dal primo sguardo.

Devo dire che l’ho provato quasi per gioco, ma ne sono rimasta molto soddisfatta sin da subito e infatti adesso uso esclusivamente TweetDeck per gestire il mio account Twitter. Non mi piaceva infatti molto l’idea, su Twitter, di dover continuamente cliccare prima su tweet, poi su notifiche, poi su messaggi, per controllare tutte le mie attività. Ora ho tutto sotto mano con un semplice click!

L’immagine sotto vi mostra la schermata di TweetDeck, divisa in colonne, nel mio caso le colonne fanno riferimento a: Home, Notifications, Messages, Activity.

 

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Per una gestione più veloce ed efficace del vostro account Twitter, lo consiglio vivamente!

 

 

App per traduttori n°1: Evernote

Ho deciso di inaugurare un’altra sezione del mio blog dedicata alle app per traduttori freelance. Chi ha lo smartphone o un tablet, potrebbe trovare utile una serie di applicazioni che danno una mano a gestire il proprio lavoro, scadenze, progetti, clienti, ecc.

Le app che descriverò da oggi in poi sono esclusivamente per Android, in quanto io personalmente utilizzo questo sistema operativo (mi scuso quindi con chi usa Apple o Linux o altro, che in tutta sincerità non conosco… non ancora per lo meno!).

La prima app che vi propongo oggi si chiama Evernote e si può scaricare gratuitamente tramite il Play Store di Google.

Questa app permette di creare delle Note, che possiamo raggruppare per poi alimentare dei Taccuini. Nelle note inseriamo le nostre scadenze, progetti da consegnare, fatture da fare, pagamenti da ricevere, scadenze per iscrizione a corsi/seminari/master, ecc. Quindi anziché segnarci i nostri impegni su un calendario cartaceo o su un’agenda, andremo a farlo con questa comoda app.

Evernote ci dà anche la possibilità di creare dei Promemoria: se abbiamo una scadenza specifica, per esempio, ci permette di inserire un avviso interno oppure tramite e-mail. Basta selezionare la sveglia e impostare la data di scadenza. Inoltre, è possibile far arrivare un’e-mail giornaliera al proprio account con un resoconto dei promemoria impostati giorno per giorno.

Molto utile per i traduttori può essere la funzione Elenco che permette di creare elenchi puntati o numerati, in sostanza delle liste di controllo giornaliere che magari siamo abituati a scrivere su carta.

Un aspetto importante di Evernote è che permette di sincronizzare le proprie note su tutti i propri dispositivi (tablet, pc, smartphone, ecc.). Quindi non c’è bisogno di usare chiavette USB per trasferire le note da un dispositivo all’altro, avviene tutto con un semplice click!

Questa applicazione è molto semplice, non richiede ore di studio e approfondimento per capire come impostarla. E’ quindi anche la sua semplicità che mi ha colpito.

Forse vi chiederete, ma tutto questo lo posso fare su carta, oppure su un foglio elettronico in formato Word o Excel. Beh, in parte può essere vero, ma questa app, dal momento che è integrata con la nostra e-mail e sincronizzata con tutti i nostri dispositivi, ci permette di essere aggiornati costantemente, anche se siamo via da casa e non fisicamente davanti al nostro pc o alla nostra bella agenda cartacea. Visto e considerato che tendenzialmente siamo tutti di corsa e indaffarati, un’app di questo tipo può aiutarci a tenere traccia di tutti i nostri impegni in tutta comodità!

Vi lascio in link all’applicazione, con alcuni suggerimenti e indicazioni per iniziare: https://evernote.com/intl/it/evernote/guide/mac/#1.

Ma ditemi, voi quali app usate per organizzare al meglio il vostro lavoro?