Creare e gestire glossari terminologici

Un glossario, o database terminologico, è uno strumento fondamentale per chi si occupa di traduzione. Un glossario contiene una lista di termini specifici corredati della propria traduzione in una o più lingue straniere (possiamo avere infatti glossari “semplici” che coinvolgono due lingue, e glossari multilingue). Supponiamo che traducete testi in ambito farmaceutico: ecco, il vostro glossario conterrà tutta una serie di termini ed espressioni tipiche di questo settore.

La gestione di un glossario da parte di un traduttore è fondamentale per due motivi principali:

  • evitare fraintendimenti ed errori
  • evitare obiezioni da parte del proprio cliente.

Sì, perché se ci atteniamo ad un glossario ben preciso, che talvolta ci viene addirittura inviato dal cliente sulla base di lavori svolti in precedenza, siamo sicuri di assicurare coerenza terminologica tra diversi testi appartenenti ad uno stesso ambito di lavoro. E saremo anche sicuri che tutti comprenderanno il testo tradotto, se il travaso linguistico/culturale è avvenuto attenendosi a uno o più glossari terminologici specifici.

Il momento migliore per creare un glossario sarebbe PRIMA di iniziare con la traduzione vera e propria del vostro documento, perché in tal modo vi ritrovereste con moltissimi termini già individuati e tradotti nella vostra lingua target, velocizzando il lavoro di traduzione. E’ anche vero però che creare un glossario richiede un notevole investimento di tempo e sforzo: un database terminologico non si crea in cinque minuti. Servono numerose ricerche e approfondimenti, per questo molto spesso si va a creare il glossario mano a mano che si traduce un documento, creando quindi un vantaggio per i documenti che dovremo tradurre in futuro. Anche perché, in tutta onestà, molto spesso le tempistiche sono ristrette e non c’è tutto questo tempo per creare un glossario in prima battuta e poi passare a tradurre.

Altro aspetto importante riguarda la manutenzione del proprio glossario: ciò significa apportare modifiche a termini preesistenti, togliere termini ormai obsoleti, aggiungere termini nuovi che inevitabilmente possono emergere mano a mano che si traduce. Bisogna quindi fare un lavoro preciso e mantenere un glossario costantemente aggiornato. Esistono tra l’altro degli strumenti che vi possono aiutare: in generale i principali CAT Tool attualmente sul mercato possiedono degli strumenti integrati atti proprio alla gestione e manutenzione di glossari terminologici. E sono proprio i CAT Tool che poi faciliteranno moltissimo il vostro lavoro: una volta caricato il glossario all’interno del vostro strumento, esso automaticamente tradurrà i termini già presenti nel glossario, facilitando il vostro lavoro e riducendo significativamente le tempistiche.

In termini più pratici, un glossario può essere creato semplicemente utilizzando un file Excel in cui la suddivisione in colonne aiuta molto a mantenere un certo ordine. Generalmente poi i CAT Tool sono in grado di accettare file in questo formato.
Altro aspetto pratico da considerare è questo: andremo a creare tanti glossari quanti sono gli ambiti specifici in cui lavoriamo. Infatti, non avrebbe molto senso creare un glossario unico che comprenda termini appartenenti al settore turistico, all’ambito giuridico e al settore farmaceutico. E’ bene creare dei database terminologici separati, uno per ogni ambito di lavoro/specializzazione, per facilitare anche il lavoro successivo di manutenzione.
Infine, va ricordato che un glossario sarà tanto più utile quanto più il vostro settore di lavoro è specifico. Se lavorate molto in ambito letterario o creativo, forse un glossario terminologico non è necessario proprio perché le espressioni e i termini cambiano costantemente e non sono riconducibili a degli standard specifici.

E voi, avete dei glossari terminologici? Come li gestite?

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Bibliografia utile

Ho deciso di raccogliere qui una serie di testi che ho letto e che mi sembrano particolarmente utili e interessanti per chi voglia accostarsi al mondo della traduzione. Naturalmente non si tratta di un elenco esaustivo, ma di alcuni spunti per iniziare ad addentrarsi in questi campi specifici.

In particolare, mi sono focalizzata su tre sezioni:

  • teoria e pratica della traduzione: alcuni scritti fondamentali per acquisire delle conoscenze di base sulla traduzione
  • fraseologia e spagnolo colloquiale: ambiti che ho approfondito durante anni di studio universitario
  • turismo: questo campo è una delle mie specializzazioni

 

Teoria e pratica della traduzione

Bassnett, Susan (1993), La traduzione. Teorie e pratica, a cura di Daniela Portolano, traduzione di Genziana Bandini, Milano, Bompiani.

Hurtado Albir, Amparo (2008), Traducción y traductología. Introducción a la traductología, Madrid, Ediciones Cátedra.

Morini, Massimiliano (2007), La traduzione: teorie, strumenti, pratiche, Milano, Sironi Editore.

Osimo, Bruno (2004), Manuale del traduttore: guida pratica con glossario, Milano, Hoepli.

Terracini, Benvenuto (1983), Il problema della traduzione, a cura di Bice Mortara Garavelli, Milano, Serra e Riva Editori.

Witte, Heidrun (2008), Traducción y percepción intercultural, Granada, Editorial Comares.

Fraseologia e spagnolo colloquiale

Corpas Pastor, Gloria (1996), Manual de fraseología española, Madrid, Gredos.

Beinhauer, Werner (1985), El español coloquial, Madrid, Gredos.

Penadés Martínez, Inmaculada (1999), La enseñanza de las unidades fraseológicas, Madrid, Arco Libris.

Pintori Olivotto, Adriana (1991), Modismos, locuciones y expresiones idiomáticas: un estudio contrastivo italiano-castellano, Barcelona, Universidad Autónoma de Barcelona.

Portolés, José (2001), Marcadores del discurso, Barcelona, Ariel.

Ruiz Gurillo, Leonor (2001), Las locuciones en español coloquial, Madrid, Arco Libris.

Turismo

Calvi, Maria Vittoria (2006), Lengua y comunicación en el español del turismo, Madrid, Arco Libros.

Calvi, Maria Vittoria (2006), “El uso de términos culturales en el lenguaje del turismo: los hoteles y su descripción”, en Nuevas tendencias en el discurso del especialidad , Maria Vittoria Calvi y Luisa Chierichetti, Bern, Peter Langa A.G.

Liverani, Elena e Jordi Canals [eds.] (2010), Viaggiare con la parola, Milano, FrancoAngeli.

Urry, John (2002), The Tourist Gaze: Leisure and Travel in Contemporary Societies, London, Sage.